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Mercoledì 29 Novembre 2006
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Fiamma Tricolore «Noi parliamo di politica, non raccogliamo
provocazioni»
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«Noi parliamo di politica e non vogliamo raccogliere
provocazioni». Una delegazione della Fiamma Tricolore risponde così
alle affermazioni dei portavoce del centro sociale La Chimica che
avevano parlato di un’aggressione ai due simpatizzanti della
sinistra radicale avvenuta dopo l’inaugurazione della nuova sede
della Fiamma Tricolore. Alessandro Castorina, responsabile
provinciale, i dirigenti Ludovica Fabrizio e Luca Zampini, il
portavoce Alessandro Castorina e l’avvocato Stefano Andrade Fojardo
hanno preso le distanze dal gesto, ricordando la loro posizione:
«Tutte le forme di violenza vanno condannate». «Non riusciamo a
comprendere quale salto logico consente a certe persone», hanno
spiegato, «di associare l’inaugurazione della sede della Fiamma
avvenuta al mattino con l’aggressione della notte. Non ci risulta
che l’inaugurazione di una nostra sede preveda simili azioni.
Inoltre, vediamo che un consigliere comunale di Rifondazione
comunista appoggia le affermazioni di un movimento che ha occupato
illegalmente uno spazio pubblico». La delegazione della Fiamma
contesta anche il fatto che del loro gruppo si parli soltanto quando
ci sono determinate denunce. «La nostra politica è spesso ignorata,
a prescindere dai contenuti. Noi facciamo le cose alla luce del
sole, paghiamo l’affitto, dichiariamo i nomi dei responsabili del
partito e, invece di avere attenzione, veniamo tirati in ballo
soltanto per questi episodi nei quali, è bene dirlo con forza, non
c’entriamo. Inoltre, se un nostro iscritto si rende responsabile di
simili fatti, è espulso dal partito, come prevede il nostro
regolamento di disciplina». |
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