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| Il
segretario della Fiamma interviene sui 5 ragazzi denunciati
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| «Al Fanno parole vere non accuse
razziste» |
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| Conegliano
«I volantini lasciati al Fanno? Se contenevano le scritte
"Stuprate le nostre donne" e "Occupate le nostre terre" niente
di più vero: ai cinque minorenni possono contestare solo la
violazione di domicilio aggravata». A prendere posizione,
all'indomani della denuncia nei confronti dei cinque autori
del blitz razzista al Marco Fanno, è il segretario della
sezione di Conegliano della Fiamma Tricolore , Stefano Sperandio. «La
situazione venutasi a creare nei nostri Paesi - sottolinea
Sperandio - è ormai arrivata al limite. I nostri giovani sono
sempre più vittime di soprusi e violenze causate da bande di
extracomunitari, vedi i fatti di Follina e l'ormai famigerata
banda della bandana a Treviso. L'incursione di questi
minorenni - prosegue - è il frutto dell'esasperazione, hanno
voluto attirare l'attenzione su un malessere sociale che si fa
sempre più opprimente: se il loro fosse stato solo un atto
vandalico avrebbero scritto sui muri esterni della scuola.
Così, invece - conclude Sperandio - hanno voluto attirare
l'attenzione dei media raggiungendo il loro
scopo». |
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