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CLIMA TORRIDO E DISAGI INFINITI: A PADOVA PREVENZIONE INESISTENTE Padova, 21 luglio 2010
Le argomentazioni principali delle cronache nazionali e locali di questi ultimi giorni sono imperniate sulle torride condizioni metereologi che e sul bollente clima politico che si sta respirando in seno alla maggioranza, sempre piu’ instabile e litigiosa, nonostante i patetici comunicati ufficiali che tentano di imporre all’attenzione pubblica un quadro quanto mai improbabile di unità ed accordo programmatico. In ambedue i casi si tratta di situazioni preoccupanti, ma se ai deliri di onnipotenza o all’incapacità congenita dei nostri governanti il popolo ci ha ormai fatto il callo ed assiste, piu’ o meno rassegnatamente ed indifferentemente, all’evolversi degli eventi, per quanto riguarda le condizioni di vita messe a dura prova da temperature sahariane, la situazione merita una riflessione piu’ ampia che riguarda il piano messo in funzione dalla protezione civile nazionale e dalle preposte strutture locali. Premesso che fare polemica spicciola in questa evidente debacle dei sistemi preventivi sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, non possiamo nemmeno esimerci dal condannare in maniera decisa la pessima professionalità con cui sono state (in estremo ritardo) attivate le operatività a supporto dei ceti sociali piu’ disagiati , soprattutto vecchi e bambini.
Sempre piu’ spesso molti cittadini esasperati si rivolgono agli enti comunali per verificare la disponibilità di sussidi per cure specifiche alle emergenze di stagione o la fornitura di assistenza medica domiciliare, l’assegnazione di apparecchi di condizionamento domestico ai meno abbienti od un maggiore impegno nella disinfestazione dei quartieri, nei parchi, lungo gli argini dei canali. Per non parlare degli esercizi commerciali per poter acquisire i generi di prima necessità, già da ora ridotti di numero a causa di chiusura per ferie, lasciando interi sobborghi privi di punto di riferimento, alla faccia di un piano comunale che dovrebbe coordinare i diritti dei negozianti con le esigenze di chi non può permettersi chilometrici spostamenti od improponibili orari.
E’ il problema di ogni anno, denunciato da associazioni e partiti e regolarmente ignorato da una Giunta sempre piu’ snob ed asettica, lontana ormai in maniera irreversibile dagli aneliti piu’ elementari di giustizia sociale dei padovani che, almeno a giudicare da recenti sondaggi, sono sempre piu’ delusi e seriamente decisi a cambiare le loro preferenze ed a privare Zanonato del loro appoggio. Da subito.
Antonio Ferro
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