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PADOVA: CULTURA E SOCIALE ALLO SBANDO

Padova, 14 luglio 2010

Anche quest’anno, sull’onda del successo riscosso nelle precedenti edizioni, la Zed ha organizzato, nello splendido scenario di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, una kermesse musicale di altissimo livello, capace di assemblare vari generi e di accontentare quindi tutti i palati. Abbiamo assistito a performance di assoluto valore che hanno, per la prima volta,portato nella nostra provincia artisti del calibro di Bob Dylan, Dire Straits (o almeno ciò che ne resta), Ozzy Osbourne (ex Black Sabbath) e presto ci delizieremo del southern-rock dei ZZ Top e del progressive dei folletti Jethro Tull. Tutto bello certamente, soprattutto se pensiamo che Padova, dopo un periodo di discreto splendore concertistico ,maturato negli eighties, si era un po’ eclissata , concedendo spazio ad altre piazze del nord-est. Ora la nostra città è competitiva con i tradizionali grandi punti di riferimento dello spettacolo, quali Milano, Torino, Roma, Bologna e Firenze, con un previsto programma autunnale di rispetto, grazie a strutture coperte di qualità come il Gran Teatro o il ristrutturato Palasport a San Lazzaro. Ma aldilà dell’aspetto ludico e di grande significato aggregativo di questi eventi, crediamo sia opportuno ragionare anche su aspetti organizzativi ed economici non secondari, che impongono una riflessione su prezzi assai salati di servizi e biglietti,assai ben piu’ alti della media europea.

Se per assistere ad un singolo show, per quanto importante sia il nome prescelto, bisogna spendere 60 euro e per mangiare un panino e bere una birra almeno altri 10, significa che sul bisogno di alternative culturali , soprattutto da parte dei giovani che identificano il rock come valvola di sfogo, come istinto liberatorio dalle imposizioni del sistema, qualcuno ci marcia alla grande,sfruttando le mancanze di proposte che dovrebbero essere fornite dagli enti istituzionali preposti a tale compito. E’ un discorso che abbiamo già fatto altre volte, ma continueremo a ripeterlo fino alla noia.Perchè questa giunta comunale assemblata da Zanonato pone all’ultimo dei suoi pensieri lo sviluppo di qualsiasi programmazione musicale e teatrale o la salvaguardia dello sport di base, per esempio , per non parlare di quello professionistico. Gli atteggiamenti indifferenti e talvolta quasi provocatori del sindaco in tal senso dovrebbero far capire ai padovani che le uniche priorità che si prefiggono i nostri amministratori sono lo sfruttamento edilizio e il conseguente investimento di risorse pubbliche che dovrebbero essere rivolte al sociale per rispettare i loro impegni con i grandi padroni del vapore, come le banche, i grossi nomi industriali locali, le aziende imprenditoriali che premono per una massiccia cementificazione del territorio ( progetti come Auditorium, nuova Questura, Palaghiaccio, quartieri residenziali o faraonici centri commerciali di nuova generazione). Nessun sforzo per rimodernare e funzionalizzare le periferie, per gli spazi verdi ,per il decentramento sanitario o per fornire maggiori garanzie di tutela ambientale . Aldilà di ogni pregiudizio ideale, crediamo che la strada fin qui intrapresa, basata solo sull’abuso del proprio potere,con lo scopo di ottenere esclusivamente il massimo profitto ad uso e consumo di pochi sia vergognosa e fallimentare, sia dal punto di vista etico che politico. Un vero schiaffo alla città, che merita certamente di piu’ delle arroganti imposizioni di chi specula sulle nostre basilari necessità.

Antonio Ferro Fiamma Tricolore Padova

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