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AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI ITALIANI
Di fronte allo sradicamento dei popoli dalle loro culture e dalle loro tradizioni, di fronte alla rapina delle risorse locali operata dai potentati economici e finanziari internazionali, lo Stato nazionale di origine giacobina non è più in grado di dare risposte efficaci.

Oggi, gli Stati nazionali - o ciò che resta di essi – sono stati privati della loro sovranità e sono essi stessi strumenti di forze supernazionali avulse dalla realtà dei popoli (ONU – FMI – UE – BANCA MONDIALE – CFR - BCE ecc.) che stanno precipitando il mondo in una crisi irreversibile.

Affinché i popoli possano ritornare ad essere padroni del loro destino occorre ritornare alle PATRIE NATURALI E AL PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE.

Anche l'Italia è una costellazione di popoli - e non di individui – con linguaggi, culture, tradizioni, territori elettivi, risorse particolari, che vanno valorizzati e affermati giuridicamente per acquisire una autentica LIBERTÀ – SOVRANITÀ - EQUITÀ SOCIALE.

Pertanto noi affermiamo che ogni popolo italiano che abbia la coscienza di essere tale ha il diritto di darsi una costituzione propria per un autogoverno che contempli:
  • I modelli linguistici e culturali da integrare nel più ampio ma non più importante modello scolastico italiano
  • Il primato delle economie locali come fonte primaria di sviluppo autonomo
  • La preferenza dei cittadini locali nell'erogazione dei servizi e dell'assistenza sociale
  • La facoltà di emettere una moneta locale non gravata da signoraggio della banca centrale
  • L'istituzione di una polizia locale che si affianchi a quella federale
  • La facoltà di applicare norme di diritto consuetudinario
  • Un autonomo sistema di formazione della rappresentanza politica a tutti i livelli
Quindi

In un rinato spirito ghibellino di unità e armonie delle differenze secondo il principio di integrazione delle prossimità culturali, storiche e territoriali, a salvaguardia di ogni omologazione distruttiva, la costituzione italiana deve essere riscritta come costituzione di una federazione: sintesi delle costituzioni particolari, riservando agli organi centrali quelle funzioni istituzionali e macroeconomiche che risulterebbero depotenziate da una loro frammentazione (difesa, trasporti, comunicazioni, infrastrutture, ambiti specifici della sanità, della politica estera, dell'assistenza e della previdenza, ecc.).